Era il senso della bellezza… “Era il senso della bellezza che la liberava di colpo dall’angoscia e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere ” (Miran Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere ) EDGAR DEGAS Inquadratura seducente e audace, uno scorcio tra un silenzioso corridoio e una rumorosa classe di danza. Un piccolo spiraglio in quello che è l’animo di Degas . Piccolo ma al contempo grande, data l’influenza che ha avuto e che continua ad avere all’interno del mondo dell’arte. Sinuose gonne di tulle e bizzarri fiocchetti colorati, a cingere busti e ordinati chignon. Piedi puntati, muscolatura contratta, collo teso, braccia unite verso l’altro a designare un semicerchio: il tutto è frutto di un lavoro costante, di una disciplina rigida e severa, inculcata dal maestro, figura autoritaria, che vigile e attento segue con lo sguardo ogni passo delle sue allieve, scandendo il tempo con un bastone. La musica ha inizio: tutto sembra annullarsi, dissolve...